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lunedì 19 febbraio 2018

[Review] Il club delle seconde occasioni, di Dana Reinhardt

Buon lunedì booklover,
oggi vi voglio proporre un romanzo young adult (molto più young che adult) che parla di crescita personale, una lezione di vita assolutamente da leggere: sto parlando di Il club delle seconde occasioni, di Dana Reinhardt, uscito un paio d'anni fa per DeAgostini.




Titolo: Il club delle seconde occasioni
Autore: Dana Reinhardt
Editore: DeAgostini
Pagine: 245
Prezzo: 14,90 € (ebook 6,99 €)


Cosa c’è di peggio che essere scaricati di punto in bianco dalla ragazza che si ama disperatamente? Niente, River Dean ne è convinto al cento per cento. Perché è proprio quello che gli è capitato in un inaspettato pomeriggio di fine primavera: Penny l’ha mollato, senza una parola, una spiegazione. E senza nemmeno un passaggio a casa. Se n’è andata, lasciandolo da solo, a piedi, dall’altra parte di Los Angeles. River si mette quindi in cammino, deciso ad autocommiserarsi per il resto dei propri giorni. Finché un’insegna richiama la sua attenzione. Un’insegna che promette una Seconda Occasione a chiunque abbia il coraggio di mettersi in gioco. L’insegna di un gruppo di supporto per ragazzi problematici. Senza pensarci due volte, River si unisce al club. È pronto a tutto pur di guadagnarsi la sua seconda occasione. Anche a mentire spudoratamente e a innamorarsi, di nuovo.
Pieno di equivoci esilaranti e personaggi irresistibili, Il Club delle Seconde Occasioni è un vero e proprio caso editoriale: acclamato dalla critica ancor prima della pubblicazione negli Stati Uniti, diventerà un film per Paramount Pictures. Un romanzo che vi farà piangere, ridere e riflettere. Ma soprattutto che vi rimarrà nel cuore per molto, molto tempo.

"Quindi ti piaccio. E perchè ti piaccio?""Perchè... sei intelligente. E simpatica. E sei bellissima. E sai come funziona il mondo meglio di chiunque altro. E quando sono con te... io...""Non pensi a lei?""Esatto. Ma non è quello che sto cercando di dire. Quando sto insieme a te... vorrei che il tempo rallentasse."


Per River Dean quella giornata sarebbe stata da dimenticare: scaricato dalla fidanzata storica in mezzo al lago di Echo Park, senza una spiegazione, senza alcun tentennamento. E per di più a piedi! A River ci vuole un attimo per comprendere, di punto in bianco gli è crollato il mondo addosso, tutto il suo mondo girava intorno a Penny e senza di lei si sente terribilmente perso.
Ma tornando a casa, quella stessa sera, dopo una lunga camminata in solutaria, si imbatte in uno strano e curioso cartello:
Il Club delle Seconde Occasioni
qui: è il luogo a cui appartieni
questo: è il posto dove inizia il cambiamento
ora: è il momento
entra
e così, non avendo nulla da perdere, deluso dalla vita e totalmente perso, River decide di entrare. Ad attenderlo altri ragazzi, tutti con qualche problema, tutti alla ricerca di una seconda occasione.

River inizierà così a frequentare tutte le settimane in gran segreto il Club delle Seconde Occasioni, trovandosi empatico verso quei ragazzi che cercano di smettere con le loro dipendenze (droga, cibo, taccheggio e quant'altro), mentendo però su quale fosse la sua vera "dipendenza", la sua reale mancanza




Il club delle seconde occasioni, di Dana Reinhardt è stato un NI per me, è un buon romanzo di formazione, di crescita personale ma probabilmente l'avrei apprezzato di più se l'avessi letto una decina di anni fa. Leggendolo oggi l'ho trovato un po' banale, non sono riuscita ad immedesimarmi nel protagonista e a condividere le sue scelte, anzi, mi sono arrabbiata per l'enorme bugia che ha messo in piedi per poter far parte del club. E' vero che il club per River ha significato una gran svolta, ha avuto l'occasione di mettersi "a nudo" davanti a persone che non l'avrebbero giudicato, ma come avrebbe potuto sembrare sincero se ha costruito un'enorme bugia come base? Ecco, è proprio questo che non sono riuscita ad apprezzare del romanzo. 

Lo stile dell'autrice è molto fluido e semplice ma le descrizioni dei personaggi sono un po' carenti. A parte il protagonista River, gli altri personaggi, compresa Daphne, che svolgerà un ruolo fondamentale nella crescita personale di River, sono tratteggiati molto superficialmente. Si sarebbero potuti cotruire meglio i personaggi visto che hanno un ruolo fondamentale nel percorso che fa River.

Il club delle seconde occasioni è un libro che punta alla scoperta di se stessi, di cosa ci muove, per cosa noi lottiamo e andiamo avanti tutti i giorni. Adattissimo per gli adolescenti, anche se, a mio avviso, ci sono romanzi migliori a cui puntare.


«Come pensi di risolverla, River?»«Non lo so, non credo che stavolta basteranno dei fiori.»«I fiori non bastano mai. Sono squallidi. E per chi sarebbero, comunque? Daphne? È di lei che ti importa? Che mi dici degli altri?»«Hai ragione. Ma cosa devo fare? Non so che fare.»Mi appoggiò la mano sulla testa, accarezzandomi in modo da farmi capire che alla fine si sarebbe sistemato tutto fra noi. E anche con tutti gli altri, speravo.«Quello che devi fare, River, è crescere.»










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4 commenti:

  1. 5 anni fa forse l'avrei subito acquistato questo libro e probabilmente anche amato, ma non so, sarà che diventando grandi perdiamo un pò la magia dell'immedesimarci in chi ancora ha molto da sperare e cambiare...negli adolescenti insomma!

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    1. hai centrato in pieno ciò che volevo dire! il libro in sè è bello, ma sicuramente l'avrei apprezzato di più qualche anno fa =)

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